Sacchetti della spazzatura quasi esauriti: la corsa agli acquisti fa schizzare le vendite oltre il +200%
In Corea del Sud le vendite di sacchetti della spazzatura sono praticamente triplicate e quelle dei sacchetti per i rifiuti alimentari sono raddoppiate: nelle ultime settimane si è diffusa la paura di una possibile carenza di nafta (naphtha), una materia prima chiave per la produzione di molti prodotti in plastica, a causa di possibili interruzioni nelle forniture di petrolio legate al conflitto con l’Iran, ormai in corso da oltre un mese.
Secondo quanto comunicato mercoledì dalla catena di convenience store CU, le vendite di sacchetti per rifiuti alimentari tra domenica e martedì sono aumentate del 153,3% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso periodo, le vendite di sacchetti della spazzatura sono salite del 216,4%.
Anche GS25 ha registrato incrementi simili: +182,7% per i sacchetti per rifiuti alimentari e +234,5% per i sacchetti della spazzatura. Le vendite combinate di 7-Eleven ed Emart24 sono cresciute rispettivamente del 169% e del 177%.
Perché sta succedendo: dalla geopolitica alla plastica
I primi segnali di “accaparramento” di prodotti in plastica sono emersi a metà marzo. La tempistica coincide con l’aumento delle preoccupazioni nel settore petrolchimico: l’ipotesi di disagi legati a un blocco dello Stretto di Hormuz potrebbe infatti colpire le forniture di petrolio e, a cascata, la disponibilità di nafta.
All’inizio del mese la domanda di sacchetti (sia quelli standard sia quelli per i rifiuti alimentari) risultava sostanzialmente stabile nella maggior parte dei convenience store. Ma dal 15 marzo le vendite hanno iniziato a crescere a doppia cifra.
Da CU, tra il 15 e il 21 marzo:
sacchetti per rifiuti alimentari: +13,8% rispetto alla settimana precedente
sacchetti della spazzatura: +21,3%
Nello stesso periodo, GS25 ha registrato:
sacchetti per rifiuti alimentari: +20,6%
sacchetti della spazzatura: +9,0%
Anche 7-Eleven ed Emart24 hanno iniziato a mostrare crescite a doppia cifra.
Scorte sotto pressione (soprattutto per i formati domestici)
Secondo quanto riportato, la corsa agli acquisti ha quasi azzerato le scorte dei formati da 10 e 20 litri, quelli più comuni nelle famiglie. In alcuni punti vendita sarebbero rimasti solo sacchetti da 75 litri o più grandi.
Alcuni negozi hanno iniziato a limitare gli acquisti o a ridurre il numero di sacchetti per confezione.
La risposta del governo: “nessun problema di approvvigionamento”
Di fronte alle paure crescenti di una possibile carenza di prodotti in vinile/plastica, il Ministero del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente ha dichiarato mercoledì che non ci sono problemi nella fornitura di sacchetti della spazzatura.
Secondo il ministero, lo Stato dispone a livello nazionale di scorte superiori a tre mesi.
Un funzionario ha aggiunto che il tetto agli acquisti per persona è stato introdotto come misura preventiva per contenere il panico legato al conflitto in Medio Oriente, e non perché ci siano reali problemi di approvvigionamento.


