Quando in Corea non esiste una seconda possibilità: la morte di Lee Sang-bo e il prezzo sociale dello stigma
La notizia della morte di Lee Sang-bo — 45 anni, trovato senza vita nella propria abitazione — sarebbe già sufficiente, da sola, a imporre silenzio e cautela. La sua agenzia ha chiesto rispetto per la famiglia e ha ribadito che la causa non verrà resa pubblica.
Ma proprio perché la causa non è nota, vale la pena fermarsi su ciò che è invece evidente: la …



