Caro Francesco, grazie per il servizio che hai iniziato per sostenere la comunità italiana.
Avrei una domanda da chiedere, che sono sicuro potrà aiutare altri connazionali.
Come mai è difficile trovare aziende nel settore della ristorazione che sponsorizzino il visto E-7, anche se i profili professionali rispettano completamente i requisiti?
È una questione di costo, o di paura di essere rifiutati, o quale sono i motivi principali dietro ad una scelta di sponsorizzazione?
Ciao Marco e grazie a te per far iniziare questa interessante discussione. È vero che in Corea non è facile essere sponsorizzati. Il governo preferisce dare priorità ai locali quindi lo sponsor deve dimostrare che il candidato è “insostituibile”. Recentemente a causa dello scandalo che ha colpito Coupang, è emerso che le aziende straniere investono in Corea possono assumere più facilmente stranieri, quindi un obiettivo potrebbe essere questo trovare aziende straniere.
Inoltre nel f&b dipende anche dalla dimensione dell’azienda, piccoli ristoranti o corporation fanno la differenza perche prima di assumere uno straniero bisogna aver assunto cinque cittadini coreani.
A chiudere questo scenario ci sono anche le barriere culturali, però mai perdere la speranza, il lavoro si può trovare 😉
Grazie mille Francesco per le tue informazioni molto utili!
Cinque cittadini coreani per assumere uno straniero non mi sembra nemmeno eccessivo, in altri paesi asiatici è molto più eccessivo il numero di cittadini locali richiesti.
Grazie ancora, e ovviamente la speranza non si perde mai!
Settimana prossima sarò a Seoul e avrò già qualche incontro per interview, ma solo per lavori sotto Working holiday visa. Quindi resto in attesa anche di qualche possibilità più seria e concreta per il futuro.
Caro Francesco, grazie per il servizio che hai iniziato per sostenere la comunità italiana.
Avrei una domanda da chiedere, che sono sicuro potrà aiutare altri connazionali.
Come mai è difficile trovare aziende nel settore della ristorazione che sponsorizzino il visto E-7, anche se i profili professionali rispettano completamente i requisiti?
È una questione di costo, o di paura di essere rifiutati, o quale sono i motivi principali dietro ad una scelta di sponsorizzazione?
Grazie in anticipo
Ciao Marco e grazie a te per far iniziare questa interessante discussione. È vero che in Corea non è facile essere sponsorizzati. Il governo preferisce dare priorità ai locali quindi lo sponsor deve dimostrare che il candidato è “insostituibile”. Recentemente a causa dello scandalo che ha colpito Coupang, è emerso che le aziende straniere investono in Corea possono assumere più facilmente stranieri, quindi un obiettivo potrebbe essere questo trovare aziende straniere.
Inoltre nel f&b dipende anche dalla dimensione dell’azienda, piccoli ristoranti o corporation fanno la differenza perche prima di assumere uno straniero bisogna aver assunto cinque cittadini coreani.
A chiudere questo scenario ci sono anche le barriere culturali, però mai perdere la speranza, il lavoro si può trovare 😉
Grazie mille Francesco per le tue informazioni molto utili!
Cinque cittadini coreani per assumere uno straniero non mi sembra nemmeno eccessivo, in altri paesi asiatici è molto più eccessivo il numero di cittadini locali richiesti.
Grazie ancora, e ovviamente la speranza non si perde mai!
Ti scrivero presto, sto contattando tanti ristoranti e proprietari per vedere se qualcuno cerca una figura simile alla tua
Grazie mille per l'aiuto!
Settimana prossima sarò a Seoul e avrò già qualche incontro per interview, ma solo per lavori sotto Working holiday visa. Quindi resto in attesa anche di qualche possibilità più seria e concreta per il futuro.
Grazie ancora