Le esportazioni della Corea del Sud superano gli 80 mld di dollari per il 2° mese consecutivo ad aprile
Le esportazioni della Corea del Sud hanno superato gli 80 miliardi di dollari per il secondo mese consecutivo ad aprile, registrando un balzo di quasi il 50% rispetto a un anno prima, trainate dalle forti spedizioni di semiconduttori, hanno mostrato venerdì i dati governativi.
Le spedizioni verso l’estero hanno raggiunto 85,89 miliardi di dollari il mese scorso, in aumento del 48% su base annua, secondo i dati compilati dal Ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia.
Il totale di aprile è stato il secondo valore mensile più alto di sempre per le esportazioni del Paese, dopo il record assoluto di 86,6 miliardi di dollari registrato a marzo.
Le importazioni sono cresciute del 16,7% su base annua a 62,11 miliardi di dollari, determinando un surplus commerciale di 23,77 miliardi di dollari.
Aprile ha segnato anche il secondo mese consecutivo in cui il Paese ha registrato un surplus commerciale mensile superiore a 20 miliardi di dollari.
Il ministero ha attribuito in gran parte il forte aumento delle esportazioni a un “superciclo” dei semiconduttori.
Le esportazioni di chip hanno totalizzato 31,9 miliardi di dollari, con un’impennata del 173,5% rispetto a un anno prima, segnando il massimo di sempre per qualsiasi mese di aprile, grazie alla domanda sostenuta di semiconduttori per l’intelligenza artificiale (IA) e all’aumento dei prezzi delle memorie.
Le esportazioni di prodotti petroliferi sono balzate del 39,9% su base annua a 5,11 miliardi di dollari, nonostante un calo dei volumi spediti, poiché i prezzi del petrolio sono aumentati a causa del conflitto in corso in Medio Oriente, ha dichiarato il ministero.
Le esportazioni di auto sono scese del 5,5% a 6,17 miliardi di dollari ad aprile, in parte a causa delle interruzioni nelle spedizioni provocate dalla crisi in Medio Oriente e dell’aumento della produzione negli Stati Uniti da parte delle case automobilistiche coreane in risposta alle politiche tariffarie di Washington, secondo il ministero.
Per destinazione, le esportazioni verso la Cina sono aumentate del 62,5% su base annua a 17,7 miliardi di dollari ad aprile, crescendo per il sesto mese consecutivo grazie alla forte domanda di semiconduttori e prodotti IT.
Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono salite del 54% rispetto a un anno prima a 16,33 miliardi di dollari, poiché l’aumento delle spedizioni di semiconduttori e computer ha compensato i cali in automobili e macchinari.
Le spedizioni verso l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) sono aumentate del 64% a 15,41 miliardi di dollari, mentre le esportazioni verso l’Unione europea sono cresciute dell’8,5% a 7,19 miliardi di dollari.
Le esportazioni verso il Medio Oriente sono crollate del 25,1% su base annua a 1,27 miliardi di dollari, in un contesto di prolungata guerra tra Stati Uniti e Iran, ha aggiunto il ministero.
Approfondimento: l’“effetto Nvidia” e la corsa coreana alla memoria per l’IA
Dietro al “superciclo” dei semiconduttori citato dal ministero c’è una dinamica molto concreta: la fame di chip per l’intelligenza artificiale sta ridisegnando la catena del valore globale, spingendo la Corea del Sud al centro della partita grazie alla leadership nelle memorie avanzate (HBM, High Bandwidth Memory).
In questo contesto si inserisce anche la recente visita in Corea del CEO di Nvidia, Jensen Huang, che ha incontrato l’executive chairman di Samsung Electronics, Lee Jae-yong. Il segnale è politico e industriale insieme: Nvidia, dominatore dei processori per data center IA, dipende sempre di più dalla disponibilità di memorie ad alte prestazioni; Samsung, dal canto suo, cerca di accelerare su HBM e packaging avanzato per recuperare terreno e assicurarsi una quota più ampia della domanda legata all’IA.
Per Seul l’intersezione tra “campioni nazionali” (Samsung, SK hynix) e “campioni globali” (Nvidia) vale doppio: da un lato sostiene le esportazioni in valore (anche quando i volumi non crescono allo stesso ritmo, grazie ai prezzi e al mix di prodotto); dall’altro rafforza la posizione negoziale del Paese in un’epoca di frammentazione tecnologica e di tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Se la domanda di IA resterà elevata e la capacità produttiva di HBM continuerà ad espandersi, il motore che oggi spinge i numeri record dell’export coreano potrebbe rimanere acceso più a lungo del previsto. Ma il rovescio della medaglia è una maggiore ciclicità: basta un rallentamento negli investimenti dei data center o un irrigidimento delle restrizioni all’export tecnologico perché la crescita si trasformi rapidamente in volatilità.



