Il Museo si è tinto di rosa X BLACK PINK
Sapete? ☺️
Il Museo Nazionale della Corea (국립중앙박물관) si è tinto completamente di rosa.
In occasione del comeback delle BLACKPINK, dal 26 febbraio all’8 marzo si è svolto il progetto “Museo Nazionale X BLACKPINK”. Per le BLINK era impossibile ignorarl



Questo ritorno come gruppo completo arrivava dopo circa tre anni e mezzo, quindi era ancora più significativo. Nel frattempo ci sono state attività soliste, ma per i fan un album insieme era ciò che mancava davvero.
Il giorno del comeback c’era anche un programma speciale su prenotazione; io purtroppo non sono riuscita ad entrare a quell’evento, ma ho visitato la zona esperienziale allestita per il pubblico.



E qualcuno potrebbe chiedersi: “Perché fare tutto questo?”
Perché le BLACKPINK hanno avuto un ruolo fondamentale nell’innalzare il prestigio globale del K-pop. Dopo DDU-DU DDU-DU nel 2018, anche in Europa la loro notorietà è cresciuta visibilmente. Quando ero in Italia, ho visto persone in spiaggia ascoltare quella canzone. Era il periodo in cui i BTS stavano iniziando a diventare sempre più conosciuti a livello mondiale. Il K-pop aveva già una nicchia di appassionati in Europa, certo, ma non era ancora così mainstream come oggi.
Poi sono arrivati fenomeni culturali coreani come Parasite e squid game che hanno conquistato il mondo. Le BLACKPINK, salendo sul palco del Coachella Valley Music and Arts Festival, si sono affermate come star globali; alla loro seconda partecipazione sono state headliner, portando il K-pop a un livello ancora più alto.

Nei videoclip e nelle attività individuali hanno mostrato hanbok, Seoul e un’estetica profondamente coreana. Anche con sempre più testi in inglese per il pubblico globale, hanno continuato a esprimere amore e orgoglio per la Corea in modo elegante e intelligente.
Per questo la collaborazione con il Museo Nazionale mi è sembrata ancora più significativa.
Il K-pop non resta solo industria musicale, ma entra in dialogo con gli spazi della nostra storia e della nostra tradizione. È come se la cultura pop contemporanea stesse scrivendo un nuovo capitolo accanto alla storia.
Durante il progetto era disponibile un’audioguida registrata direttamente dalle membri, che presentava alcuni importanti reperti in coreano e in inglese Tra questi, la Pagoda a dieci piani del tempio Gyeongcheonsa, la Statua in bronzo dorato del Bodhisattva pensante e il celebre vaso “luna” in porcellana bianca. Era stata allestita anche una listening booth dedicata, dove si potevano ascoltare i brani e ricevere photocard speciali.
Io ho partecipato a quella zona dedicata — e ho ricevuto le photocard di Jisoo e Lisa! 😘❤️
Vivere il K-pop dentro uno spazio tradizionale, e attraverso il K-pop tornare a guardare la nostra cultura. E questa non sembra essere la fine di questo percorso.
Presto i BTS si esibiranno a Gwanghwamun sabato 21 marzo alle 20:00. Il concerto sarà trasmesso in diretta esclusiva su Netflix, permettendo ai fan di tutto il mondo di condividere lo stesso momento, la stessa scena, nello stesso istante.
Il Museo Nazionale in rosa,
BTS sul palco a Gwanghwamun,
e quella performance trasmessa in tempo reale a livello globale.se un tempo era sorprendente sentire K-pop all’estero, oggi è il mondo intero che guarda ciò che accade nei nostri luoghi simbolici.
E devo dire che vedere tutto questo mi rende, in qualche modo, profondamente orgogliosa. 😊










