Dalla Corea alle Langhe e viceversa: la storia di Ho Min che a Changwon porta l’autentica cucina italiana alla Luna
Per anni ho parlato al telefono con Ho Min in italiano, ma solo lo scorso ottobre ho finalmente avuto il piacere di incontrarlo di persona a Changwon, città costiera a circa quattro ore di automobile da Seoul, dove da due anni gestisce il ristorante La Luna.
In questo locale accogliente e curato, Ho Min propone una cucina italiana autentica, elegante e di grande gusto: piatti eseguiti con tecnica impeccabile e materie prime di qualità, lontani dalle semplificazioni che spesso caratterizzano la ristorazione italiana all’estero.
Degna di nota è anche la carta dei vini, ricca e ben ponderata, che ha accompagnato una cena davvero piacevole, nonostante la distanza dalla capitale. È sorprendente constatare quanto, ormai, vere oasi di cucina italiana di alto livello siano disseminate in tutta la Corea del Sud, ben oltre i confini di Seoul.
Tra le specialità che brillano nel menu de La Luna spiccano i ravioli fatti in casa e gli gnocchi, preparazioni artigianali ancora rare nel panorama gastronomico coreano e qui eseguite con una fedeltà e una leggerezza che riportano direttamente in Italia.








Un ponte goloso tra le Langhe e la costa meridionale della Corea, nato dalla passione e dalla tenacia di un cuoco che ha scelto di portare nel suo Paese il meglio della nostra tradizione.
Da segnalare anche l’ottimo Soave scelto e consigliato personalmente dallo chef Ho Min: un bianco veneto elegante e vibrante, che ha accompagnato i piatti con grande armonia, esaltandone i sapori e completando un’esperienza davvero memorabile.



