Per la prima volta, il numero di studenti stranieri in Corea del Sud ha superato la soglia dei 310.000. È un dato che fotografa un cambiamento ormai strutturale: la Corea non è più soltanto un Paese “da visitare” o da seguire a distanza, ma sempre più spesso un Paese in cui si viene a studiare e a costruire un pezzo di futuro.
Secondo i dati diffusi sabato dal Korea Immigration Service (Ministero della Giustizia), a febbraio gli studenti internazionali presenti nel Paese erano 314.397: è la prima volta che il totale supera quota 310.000.
Chi sono questi studenti (e che cosa studiano)
La categoria più ampia è quella degli iscritti a università e istituti di istruzione superiore: 238.905.
A seguire, ci sono 75.033 studenti iscritti a corsi di lingua coreana (trainee), mentre 459 risultano in programmi di formazione legati ad altre lingue.
In cinque anni quasi un raddoppio
Il ritmo di crescita è impressionante se guardiamo al periodo recente. Alla fine del 2020 — nel pieno della pandemia — gli studenti stranieri erano 153.361. In altre parole: in circa cinque anni il numero è quasi raddoppiato.
Un altro passaggio simbolico: la Corea ha superato per la prima volta quota 300.000 nell’agosto dell’anno scorso, e oggi consolida quel salto.
Un trend che va insieme all’aumento dei residenti stranieri
Sempre a febbraio, il numero complessivo di cittadini stranieri residenti in Corea del Sud era 2,71 milioni, in aumento del 4,4% rispetto a un anno prima.
Nello stesso periodo, il numero di studenti stranieri è cresciuto del 15%.
Il dato più netto riguarda chi entra specificamente per l’università: gli studenti arrivati per frequentare atenei e istituti di livello superiore sono aumentati del 22,2% su base annua, passando da 195.450 a 238.905.
Da dove arrivano: Vietnam in testa
Per nazionalità, la comunità più numerosa è quella vietnamita, con 115.131 studenti.
Seguono:
Cina: 78.529
Uzbekistan: 20.609
Mongolia: 18.992
Per i lettori di Corea Nostra: perché questo numero conta davvero
Questo record non è solo una statistica. Dice almeno tre cose:
la Corea sta diventando un hub educativo regionale (e non solo culturale);
i corsi di lingua coreana restano un canale d’ingresso enorme — spesso il primo passo prima di università e lavoro;
l’aumento degli studenti internazionali si intreccia con un fenomeno più ampio: la crescita della popolazione straniera residente.
In sintesi: quando superi i 310.000 studenti stranieri, non stai più parlando di “eccezioni”. Stai parlando di un pezzo sempre più visibile della Corea di oggi.


