Corea del Sud: a novembre creati oltre 220.000 posti di lavoro, ma l’occupazione giovanile cala per il 19° mese consecutivo
La Corea del Sud ha aggiunto oltre 220.000 posti di lavoro a novembre, proseguendo il trend positivo dell’occupazione registrato nell’anno in corso, sebbene l’occupazione giovanile abbia continuato a diminuire, secondo i dati pubblicati mercoledì dal Ministero dei Dati e delle Statistiche.
A novembre il numero degli occupati è salito a 29,05 milioni, con un incremento di 225.000 unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.Tale crescita conferma la tendenza al rialzo dell’occupazione nel corso del 2025, dopo il breve calo registrato lo scorso dicembre, quando il Paese aveva subito una perdita netta di 52.000 posti di lavoro.
Il mercato del lavoro ha mostrato un costante recupero nel corso dell’anno: a maggio erano stati creati 245.000 posti di lavoro, scesi a 183.000 a giugno, per poi balzare a 312.000 a settembre e attestarsi a 193.000 a ottobre.
Tuttavia, l’occupazione nei settori manifatturiero e delle costruzioni ha continuato a contrarsi, mentre quella giovanile ha registrato il 19° mese consecutivo di calo su base annua, evidenziando le persistenti difficoltà dei giovani in cerca di lavoro.Il settore manifatturiero – considerato la spina dorsale dell’economia coreana – ha perso 41.000 posti di lavoro rispetto a un anno prima, prolungando il periodo negativo al 17° mese consecutivo.Il comparto delle costruzioni ha registrato un calo ancora più marcato, con una riduzione di 131.000 occupati su base annua, segnando il 19° mese consecutivo di contrazione. Anche il settore agro-ittico ha subito una perdita di 132.000 posti di lavoro.
L’occupazione nel settore ricettivo e della ristorazione è diminuita di 22.000 unità, segnando il primo calo dopo quattro mesi.«Il settore aveva beneficiato di un miglioramento dell’occupazione grazie alla distribuzione di buoni consumo finalizzati al sostegno dei redditi delle famiglie, ma gli effetti di tali misure sembrano ora attenuarsi», ha dichiarato Gong Mi-sook, funzionaria del Ministero.
La crescita complessiva dei posti di lavoro nel mese di novembre è stata trainata dal comparto sanitario e dell’assistenza sociale, che ha aggiunto 281.000 occupati, e dal settore artistico-sportivo, con un incremento di 61.000 unità.
Per fasce d’età, l’occupazione tra gli ultra-sessantenni è aumentata di 333.000 unità. Al contrario, i posti di lavoro per la fascia 15-29 anni sono crollati di 177.000 unità, con il tasso di occupazione di questo gruppo che è sceso di 1,2 punti percentuali su base annua al 44,3%. Si tratta del 19° mese consecutivo di calo del tasso di occupazione giovanile.
Il numero delle persone economicamente inattive è diminuito di 10.000 unità rispetto a un anno prima, attestandosi a 16,14 milioni, grazie soprattutto alla riduzione di 65.000 unità di chi ha dichiarato di essere in congedo parentale.
Tuttavia, il numero di persone che hanno dichiarato di non lavorare semplicemente per riposarsi è aumentato di 124.000 unità. In particolare, tra i trentenni il numero di coloro che si sono dichiarati inattivi per riposo è salito di 6.000 unità, raggiungendo le 314.000 persone: il livello più alto mai registrato a novembre.
Il tasso di disoccupazione complessivo si è attestato al 2,2% a novembre, invariato rispetto a un anno prima, mentre il numero dei disoccupati è cresciuto di 5.000 unità, portandosi a 661.000.


